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Vitus Vini, gran futuro dal lungo passato vinicolo

by • 8 luglio 2019 • NotizieComments (0)

Un gruppo di oltre 40 produttori con altrettante storie che si intrecciano e si legano per dar vita ad un progetto ricco di innovazione.
120 ettari complessivi con un obiettivo importante, valorizzare il nome di un territorio unico e che merita un rispetto spesso trascurato, il Frascati.
Vitus Vini il suo nome, Vignaioli Tuscolani, si va dai piccolissimi produttori con 1 o 2 ettari e si arriva a chi ne conta poco più di 10.
Una cooperativa che nasce dopo anni di lavoro in proprio; conferitori di uva che con passione lavoravano per il vino altrui.
Un progetto ambizioso che vede come Presidente Lorenzo Sbardella, ha preso vita e si racconterà a tutti il prossimo 12 Luglio nella Sala degli Specchi a piazza Marconi di Frascati a partire dalle 18.00.

IMG_20190704_114202_resized_20190708_060929603Sotto l’attenta guida dell’enologo Lorenzo Costantini, il gruppo dei Vignaioli (per iniziare) ha dato vita a tre vini che grazie al consulente del gruppo, Mauro De Angelis, già presidente del Consorzio tutela denominazione Vini Frascati, abbiamo avuto modo di degustare in anteprima.

Un Frascati D.O.C., l’Auranova, un Frascati Superiore D.O.C.G. Dal nome Metamorfosi ed un Roma D.O.C. Classico Rosso, il Selcerossa.
Vini freschi i bianchi, importanti e con ampi margini di miglioramento, soprattutto il Superiore, di bellissimo impatto e dall’imponente profilo olfattivo.
Figli del territorio e della tradizione, pochi fronzoli e tanta sostanza.

Un teatro antico, un’idea moderna, rilanciare il nome di quel vino partendo da lì dove da 2000 anni trova uno dei suoi habitat più naturali.IMG_20190704_115732_resized_20190708_060928241
Abbiamo aperto l’articolo parlando di innovazione, vogliamo chiuderlo con un ossimoro che al meglio racchiude l’idea della riscoperta, e del ritorno alle origini, tra Cacchione, Malvasia Puntinata, di Candia o Bellone.
Vitus un’idea di rinnovamento che verso il futuro strizza l’occhio al passato .

 

 

 

 

About Riccardo Roselli

Classe 1984, romano e Romanista. Dopo la formazione universitaria si dedica al cibo e l’enogastronomia in generale. Ottenuta la qualifica professionale di Sommelier, un diploma di primo livello Onaf e un attestato professionale in una scuola di cucina, collabora con la Fisar in servizi, degustazioni ed eventi. Consulente in enoteche per carte dei vini e organizzazioni del food e beverage con ristoranti e catering, si diletta scrivendo articoli enogastronomici e organizzando eventi e piccole manifestazioni.

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