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Vino, investimenti francesi in Toscana: i Descours comprano vigna da Bulgheroni

by • 1 ottobre 2019 • NotizieComments (0)

La Francia continua a fare shopping di vigneti in Toscana: la famiglia Descours che controlla il gruppo francese Epi, è prossima all’acquisizione di 6 ettari di vigneto a Brunello, zona di assoluto pregio vicinissima al Greppo (che di ettari a Brunello ne ha già 25 di proprietà). A darne notizia il sito Winenews.it, tra l’altro montalcinese, e da anni tra i più informati su tutto ciò che riguarda il mondo del Brunello. Il venditore è il magnate argentino Alejandro Bulgheroni, che resterebbe comunque in possesso di ben 35 ettari a Brunello, 27  a Poggio Landi e 8 ettari a Podere Brizio. L’affare, sempre secondo i rumors, sarebbe di grande rilievo economico: le ultime contrattazioni che hanno interessato vigneti analoghi a quelli oggetto della compravendita parlano di valutazioni superiori al milione di euro l’ettaro. Cifre da capogiro per l’imprenditore argentino che, in pochi anni, ha investito in Toscana oltre 120 milioni di euro, rilevando ( tra Dievole, nel Chianti Classico, Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne, a Bolgheri, ed a Montalcino)  330 ettari di vigna nei territori più importanti di Toscana, confermando una posizione di assoluto rilievo tra i produttori di Montalcino, con 35 ettari a Brunello e la Tenuta di Poggio Landi, che ha da poco ristrutturato, con un investimento di 3 milioni di euro. Ma per i francesi di Epi non si tratta del primo “affare” nei territori toscani, già nel 2017 hanno acquisito la Tenuta Greppo Biondi Santi, non certo una cantina qualsiasi (anche se a Montalcino nessuna è da considerarsi tale) perché è quella nella quale alla fine dell’800 fu “inventato” il Brunello grazie all’intuizione di Ferruccio Biondi Santi ed la cui tradizione è mantenuta viva grazie alla famiglia, con Jacopo e Tancredi Biondi Santi.  Il nuovo affare dovrebbe rafforzare il brand icona di Montalcino e la Tenuta Il Greppo, oggi guidata dall’Amministratore delegato Giampiero Bertolini che con la nuova acquisizione potrebbe potenzialmente vedere la propria produzione annuale passare dalle 80mila alle 110mila bottiglie. Il tutto mantenendo qualità e tipicità di un vino, che è un’eccellenza dei nostri vigneti riconosciuta ed apprezzata in Italia e nel mondo.

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