Amarone2018

Il Consorzio dell’Amarone diventa biodinamico?

by • 10 febbraio 2018 • BereComments (0)

La teoria delle Anteprime inizia al solito con l’Amarone. Siamo stati curiosi di assaggiare l’annata 2014. Molti non l’hanno prodotta. Chi ci ha provato si è diviso. Chi ha rispettato l’annata ci ha fatto tornare in mente alcuni vecchi amaroni. Uno stile forse da recuperare. Dove la ridondanza non esiste. Dove gli zuccheri non emergono in maniera esagerata. Dove, finalmente, il “muscolo” è fuori luogo. Dall’altra parte, purtroppo, si è deciso di esagerare con i tagli di altre annate. Ri/provando a fare, ancora una volta, in un’annata così particolare (Vd Profilo annata_2014 Conzorzio Vini  Valpolicella) una versione internazionale (una parola a me cara negli ultimi tempi, ahimè, usata a sproposito) di questo vino. In degustazione 43 campioni in tutto di cui 16 prelevati dalla botte, 2 non dichiarati. Alcuni campioni seppure in bottiglia usciranno sul mercato tra qualche anno. Uno in particolare nel 2.022 ( – 1 per Dalida Nel 2023). Forse sarebbe il caso di trasformare l’Anteprima in una vetrina. Nei banchi d’assaggi dei produttori, infatti, abbiamo assaggiato ottimi vini. Nell’autonomia e nelle more delle scelte di ogni singolo produttore, pure qui, abbiamo degustato degli Amarone in commercio di annate differenti.

Dobbiamo dire che alcuni vini ci sono particolarmente piaciuti (a me e ad Alessandra Di Tommaso).

Amarone della Valpolicella D.O.C.G. Valpantena Bertani
Amarone della Valpolicella Riserva D.O.C.G. Rocca Sveva Cantina di Soave
Amarone della Valpolicella D.O.C.G. Adalia Corte Sant’Alda
Amarone della Valpolicella D.O.C.G. Campo Leon Ilatium
Amarone della Valpolicella Classico D.O.C.G. Masua di Jago
Amarone della Valpolicella D.O.C.G.  Zovo Zanoni 

In rigoroso ordine alafabetico.

Siamo stati sorpresi, invece, dalla virata verso una degustazione che potremmo definire biodinamica.  Abbiamo assaggiato secondo la logica When Wine ovvero nel periodo Flower dalle 9,30 alle 12,00. Quando purtroppo è scattata l’ora Root ci hanno accompagnato fuori. Amabilmente esortati dai buttafuori.

Non abbiamo ancora capito se assaggiare i vini coperti, come abbiamo fatto negli anni scorsi, sia invece Leaf e per questo non favorevole. Da qui la scelta di impedirlo. Dobbiamo, ancora una volta, ringraziare i sommelier dell’A.I.S. Verona che con pazienza e professionalità son riusciti a svolgere un servizio impeccabile.

L’Anteprima quest’anno è stata preceduta da un convegno Sustinaible Winegrowing.

Questo nuovo progetto del Consorzio mira alla “costruzione di una rete internazionale tra tutte le aree del mondo per trovare progetti in corso di viticoltura sostenibile, allo scopo di condividere progettualità ed esperienze, confrontare le ricerche, le tecniche e i diversi metodi di coltura a basso impatto, lavorando insieme per un comune obiettivo: la sostenibilità ambientale ed umana.”

Un convegno molto interessante in particolare l’intervento della svedese Kajsa Nylander (System Bolaget) che molto ha insistito sulla sostenibilità etica.

Forse aveva letto una copia, distribuita a tutti i partecipanti, de La Verità di Maurizio Belpietro “moderatore” (un ossimoro surreale) di una sessione. Il linguaggio truculento, razzista dei titoli ci ha fatto rabbrividire.

Fortunatamente le 11,00 del sabato erano Flower così mi sono perso Sgarbi. Mi è ritornata alla memoria una canzone di Giorgio Gaber inserita nel suo spettacolo “Io Se Fossi Gaber” Cosa Mi sono perso. Gli anni purtroppo passano. Lui si era perso “ il Macbeth, La Tempesta, Carmelo Bene, un film stupendo di Coppola, Ronconi, Lindsay Kemp”. Io Sgarbi. Me ne farò una ragione!

Un’ ultima considerazione. Gli studi, i convegni che abbiamo seguito negli anni ci hanno fatto pensare a un Consorzio molto intraprendente e arguto. Ci rammarichiamo che ancora oggi non si riescano a organizzare i tavoli dei produttori raggruppandoli in base alla zonazione ammirevolmente studiata e delineata negli anni scorsi.

Alcuni dati molto interessanti comunicati dal Consorzio Vini Valpolicella.

Export e Sostenibilità

Dati Occupazione

www.consorziovalpolicella.it

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About Carlo Zucchetti

Ama il lago, le buone letture, la Roma, il vino, ma non necessariamente in questo ordine. Difficilmente si tratterrà dal dire la sua se qualcosa non lo convince. Ha sempre creduto nel valore del territorio e delle tradizioni locali, al cibo e al vino come elementi culturali e identitari, è tra i soci fondatori di Arcigola e Slow Food e ha messo in pratica le sue idee in un famoso ristorante di Viterbo. Da allora ha diffuso il verbo del buon bere e del mangiare bene e ha contribuito al propagarsi di una maggiore consapevolezza etilica. Da qualche anno ha deciso di dedicarsi più attivamente alla comunicazione dei giacimenti enogastronomici della Tuscia e questo blog è solo uno dei risultati.

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