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La Dama al cioccolato e il Torneo di Primavera in cucina

by • 8 aprile 2017 • Le ricette con la toqueComments (0)

Anche per quella stagione il Torneo di primavera stava per iniziare. La febbrile attesa di tutti i partecipanti si sentiva nell’aria e soprattutto si vedeva. Le prime due manche consistevano nel creare il campo da gioco. Creare la scacchiera e le pedine per il gioco principale del torneo “La Dama”. Nel controluce in cucina si alzavano sbuffetti canzonatori tra i capitani dei tre terzetti in gara. Capitan Cacao Amaro, Capitan Farina e l’agguerritissimo Capitan Zucchero a velo, cominciavano a darsi battaglia alzando il classico polverone!

Si presentavano le formazioni sul tavolo da lavoro.
La prima: 240 gr di Nocciola Tonda Gentile Romana DOP, insieme a 40 gr di Zucchero, capitanati da 50 gr di Farina. Tutti pronti, porzionati e scattanti per essere tritati tutt’ insieme!

La seconda squadra: 240 gr di Burro, 160 gr di Zucchero a velo e 8 Uova non restavano indietro e si accordavano su come raggiungere la corretta unione di squadra. Nell’impastatrice sapevano di trovare l’amalgama perfetta!

L’ultima in gara era la formazione di Capitan Cacao, un concentrato di polvere amara di 35 gr.  Indubbiamente il gruppo più nero di rabbia agonistica e non solo. 240 gr di Cioccolato Fondente e solo 100 gr di Cioccolato Bianco ma indispensabili per frenare i bollenti spiriti dei compagni e procedere ad un tranquillo bagnomaria.

Il sorteggio, affidato al Robot di cucina K , arbitro imparziale, segnava l’avvio alla manche numero uno che vedeva lo schieramento della prima formazione passare nel tritatutto.

Nocciole e Zucchero dovevano essere sminuzzate poi messe in una ciotola in aggiunta a Capitan Farina. Nel frattempo, per la squadra dello Zucchero a Velo, si scaldava fondendosi il Burro. Le Uova, nella fretta di entrare in gioco si erano già rotte e sbattute ben bene! Facevano schiuma dall’agitazione! 20 gr di Capitan Cacao, confidando nella distrazione dei suoi compagni di squadra, raggiungeva le Uova e si batteva con loro in una scorretta mischia da rugby.17820899_10208670453907839_439799259_n Non lo doveva fare. L’arbitro robot non riusciva a sedare gli animi. Trattenerli era impossibile. Non esisteva più nessuna squadra: la Granella di Nocciole, che aveva formato uno tutt’uno con Zucchero e Farina, venne travolta dalle Uova sbattute insieme al Burro fuso e ad una parte di Capitan Cacao. Non esitarono ad aggiungersi anche Zucchero a Velo, e anche il Cioccolato Nero che dalla rabbia si era fuso a bagnomaria. Non si capiva più nulla. Tutti i componenti delle squadre erano riuniti e si mescolavano.

Robot K non aveva però perduto il controllo e con un fischio fortissimo li richiamava all’ordine.
“Bravissimi! Come tutti gli anni abbiamo fatto un bel amalgama e ora per punizione, senza vincitori né vinti: tutti insieme a Spatola a livellare il campo da gioco in Teglia! Ve li faccio venire io i bollenti spiriti, quelli veri! Forza ad appiattirsi e livellarsi in Teglia! Il forno aspetta a 180°. Dopo 20 minuti sarete belli, immobili e cotti di fatica miei cari! Finalmente pronti per diventare un vero campo da gioco per giocatori veri. Gustosa Dama e gustose Pedine!”La prima manche era terminata. Tutti gli ingredienti riuniti erano in cottura per formare una Damiera adeguata al gioco. I coltelli scalpitavano dando l’inizio alla seconda manche.

Dal ceppo sul tavolo iniziava la consultazione. Chi tra loro sarebbe stato più adatto per terminare il campo da gioco? Occorreva una lama lunga e decisa. Il lavoro era matematico e di precisione. Dalla parte centrale del campo rettangolare bisognava ricavare un quadrato 20X20 cm, ed incidere leggermente la superficie per formare 64 caselle quadrate (8 per ogni lato) di 2,5 cm di lato ciascuna. Era il momento di chiamare in campo l’ultimo giocatore rimasto in panchina. Bisognava sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria e poi colorate la scacchiera alternando i quadrati in modo da avere una scacchiera bianca e nera. Coltello sapeva di dover ricavare dalla torta in eccesso, dai bordi, le 24 pedine di 2 cm di lato. Tutto procedeva per il meglio. Conti, tagli ed intagli! Capitan Zucchero a velo soffiava spolverando la metà delle pedine. Tutti “in forma” per la terza ed ultima manche: il Torneo di Primavera poteva iniziare! 17806697_10208670454667858_1091776015_n

 In abbinamento Passito di Pantelleria D.O.C. Ferrandes

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About Alessandra Di Tommaso

Se fosse un vino sarebbe un bianco vecchio ambrato, nel cibo un piatto di spaghetti con un filo di extravergine a crudo, nella vita un lago di interessi e un’infinita curiosità.

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